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#lifestyle – Milano, the place to be!


Non c’è niente da fare, Milano o si odia o si ama!
Io sono tra quelle persone che resta affascinata dalla nebbia che avvolge il Duomo, dalla frenesia della metro alle 8 del mattino e dal caos del Salone del Mobile. Fortunatamente non sono la sola, perché a detta di tutti il 2015 sarà l’anno di Milano. Grazie alla ventata di rinnovamento portata da Expo lo skyline è cambiato, vecchie fabbriche diventano bar e ristoranti di tendenza.

Ma non basta, il New York Times ha messo il capoluogo lombardo come la prima città da visitare quest’anno, stilando una lista di posti da visitare in 36 ore.

http://graphics8.nytimes.com/bcvideo/1.0/iframe/embed.html?videoId=100000003415796&playerType=embed

Visitare tutto in poco meno di due giorni è impossibile, per questo sono stati scelti 11 posti che più rappresentano la bellezza nascosta della città.

Iniziamo dalla colazione, “Pavè” è la pasticceria laboratorio che in poco tempo ha saputo conquistare i golosi e gli amanti delle foto per i social, “Un Posto a Milano”, è l’ideale per una pausa pranzo in un agriturismo in città ricavato da una ex casa colonica del XVII secolo.

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L’happy Hour è un rito meneghino ed è sempre più una questione di stile; “Ceresio 7”, il bar-ristorante con annessa piscina e vista mozzafiato creato da Dsquared2, è tra i locali più trendy. E dopo l’aperitivo, tutti in segheria! No, non vi sto prendendo in giro, vi sto invitando da “Carlo e Camilla in Segheria” il gastro-bistrot di Carlo Cracco che gioca sul contrasto tra lunghi tavoli di legno grezzo e delicati lampadari di cristallo, un inno alla convivialità e al buon cibo.

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E dopo cena? Gli amanti della birra non possono lasciarsi scappare il “Lambiczoon” e la sua lista di doppio malto di qualità, le “Fonderie Milanesi” sono l’ideale per sorseggiare un buon cocktail in un locale dal sapore retrò.

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Zona Tortona, in pochi anni è passata da quartiere industriale a cuore pulsante della moda e dell’arte ed è proprio in uno dei suoi cortili che lo stilista sardo Antonio Marras ha aperto “Nonostante Marras”, lo showroom che oltre ai vestiti espone pezzi di design incredibili. Se non volete allontarvi dal centro, fate un salto alle “Gallerie d’Italia” in Piazza della Scala dove Intesa San Paolo mette in mostra le sue opere d’arte.

mappa1

Ci sono molti altri luoghi da visitare come La Triennale, Santa Maria delle Grazie, Brera e i suoi vicoli, Princi e Piazza Gae Auenti ma ci vorrebbero ben più di 36 ore.

 

 

 

Fonte video: New York Times
Fonte foto: web

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#lifestyle – Milano, the place to be!


Non c’è niente da fare, Milano o si odia o si ama!
Io sono tra quelle persone che resta affascinata dalla nebbia che avvolge il Duomo, dalla frenesia della metro alle 8 del mattino e dal caos del Salone del Mobile. Fortunatamente non sono la sola, perché a detta di tutti il 2015 sarà l’anno di Milano. Grazie alla ventata di rinnovamento portata da Expo lo skyline è cambiato, vecchie fabbriche diventano bar e ristoranti di tendenza.

Ma non basta, il New York Times ha messo il capoluogo lombardo come la prima città da visitare quest’anno, stilando una lista di posti da visitare in 36 ore.

http://graphics8.nytimes.com/bcvideo/1.0/iframe/embed.html?videoId=100000003415796&playerType=embed

Visitare tutto in poco meno di due giorni è impossibile, per questo sono stati scelti 11 posti che più rappresentano la bellezza nascosta della città.

Iniziamo dalla colazione, “Pavè” è la pasticceria laboratorio che in poco tempo ha saputo conquistare i golosi e gli amanti delle foto per i social, “Un Posto a Milano”, è l’ideale per una pausa pranzo in un agriturismo in città ricavato da una ex casa colonica del XVII secolo.

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L’happy Hour è un rito meneghino ed è sempre più una questione di stile; “Ceresio 7”, il bar-ristorante con annessa piscina e vista mozzafiato creato da Dsquared2, è tra i locali più trendy. E dopo l’aperitivo, tutti in segheria! No, non vi sto prendendo in giro, vi sto invitando da “Carlo e Camilla in Segheria” il gastro-bistrot di Carlo Cracco che gioca sul contrasto tra lunghi tavoli di legno grezzo e delicati lampadari di cristallo, un inno alla convivialità e al buon cibo.

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E dopo cena? Gli amanti della birra non possono lasciarsi scappare il “Lambiczoon” e la sua lista di doppio malto di qualità, le “Fonderie Milanesi” sono l’ideale per sorseggiare un buon cocktail in un locale dal sapore retrò.

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Zona Tortona, in pochi anni è passata da quartiere industriale a cuore pulsante della moda e dell’arte ed è proprio in uno dei suoi cortili che lo stilista sardo Antonio Marras ha aperto “Nonostante Marras”, lo showroom che oltre ai vestiti espone pezzi di design incredibili. Se non volete allontarvi dal centro, fate un salto alle “Gallerie d’Italia” in Piazza della Scala dove Intesa San Paolo mette in mostra le sue opere d’arte.

mappa1

Ci sono molti altri luoghi da visitare come La Triennale, Santa Maria delle Grazie, Brera e i suoi vicoli, Princi e Piazza Gae Auenti ma ci vorrebbero ben più di 36 ore.

 

 

 

Fonte video: New York Times
Fonte foto: web

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